PART-TIME VERTICALE E CICLICO: COME OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DELL'INTERO ANNO CONTRIBUTIVO
- 26 mag
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Negli ultimi anni, con la diffusione della tipologia contrattuale del part-time verticale (ciclico), molti Lavoratori ci hanno chiesto chiarimenti riguardo alla possibilità di ottenere il riconoscimento dell’intero anno contributivo nonostante un orario di lavoro a tempo parziale (ad esempio lavorando solo alcuni giorni a settimana o solo in determinati periodi dell’anno).
Il cuore della questione risiede nel concetto di "minimale": una soglia economica stabilita dall'INPS al di sotto della quale le settimane lavorate non vengono conteggiate per intero ai fini del diritto alla pensione.
Il concetto di minimale
Affinché l'INPS riconosca 52 settimane di contributi per anno solare, la retribuzione lorda del Lavoratore non deve scendere al di sotto del 40% del trattamento minimo di pensione, riparametrato ogni anno dall’Ente in base agli indici ISTAT sull’aumento del costo della vita.
L’INPS, con la Circolare n. 6 del 30/01/2026, per l'anno corrente, ha stabilito i seguenti minimali:
Limite settimanale per l’accredito dei contributi (40%): € 244,74
Limite annuale per l’accredito dei contributi: € 12.726,00
In altre parole, se lo stipendio lordo annuo è inferiore a tale importo, le settimane utili ai fini del diritto alla pensione vengono ridotte proporzionalmente all’ammontare versato, con il conseguente slittamento della data di pensionamento.
Cos’è cambiato con la Legge di Bilancio del 2021?
Fino a qualche anno fa, i periodi non lavorati nel part-time verticale o ciclico venivano esclusi dal calcolo dell'anzianità contributiva.
Grazie alla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) e alle successive indicazioni della Circolare INPS n. 74/2021, questa differenza di trattamento è stata superata: dal 1° gennaio 2021 il riconoscimento dell'intero anno ai fini contributivi è diventato automatico, così come già accadeva nel tempo parziale orizzontale.
Pertanto, se il lavoratore supera la soglia della retribuzione minima annuale (lordi € 12.726,00 per il 2026), l’INPS accredita tutte le 52 settimane, indipendentemente dall’articolazione dell’orario di lavoro. Ovviamente, poi, raggiunti i requisiti per l’accesso alla pensione, l’importo effettivo del trattamento economico della stessa sarà proporzionato ai versamenti/retribuzioni del lavoratore (secondo le previsioni applicabili al caso specifico: metodo retributivo, contributivo e misto).
Attenzione ai periodi antecedenti al 1° gennaio 2021
Per i periodi di lavoro a tempo parziale verticale svolti prima del 1° gennaio 2021, il recupero delle settimane non avviene in modo automatico. I Lavoratori che hanno svolto un part-time ciclico prima del 2021 dovranno presentare una specifica domanda all'INPS per richiedere il riconoscimento dei periodi non lavorati ai fini del diritto alla pensione.
Come presentare la domanda all’INPS
Se, dopo aver verificato il vostro Estratto Conto Previdenziale sul portale INPS, notate un numero di settimane inferiore a 52 in corrispondenza degli anni in cui avevate un contratto part-time verticale, potrebbe essere necessario intervenire attraverso il servizio dedicato:
Accredito per il diritto a pensione di periodi non lavorati - Part-time verticale o ciclico (https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.part-time-accredito-per-il-diritto-a-pensione-di-periodi-non-lavorati-56054.part-time-accredito-per-il-diritto-a-pensione-di-periodi-non-lavorati.html).
La Segreteria resta a disposizione per offrire chiarimenti e supporto in merito (segreteria@cisal-terziario.it).



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