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LEGGE DI BILANCIO 2026: DESTINAZIONE AUTOMATICA DEL TFR PER GLI ASSUNTI DAL 1° LUGLIO 2026

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La Legge n. 199 del 30 dicembre 2025, c.d. Legge di Bilancio 2026, ha stabilito che il TFR di tutti i lavoratori privati assunti dal 1° luglio 2026 sarà destinato automaticamente ad un fondo pensione, salvo diversa indicazione del lavoratore.


Scopri di seguito come cambia la normativa e come gestire al meglio il tuo TFR.

 

cosa cambia e chi riguarda?

Per tutti i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026, viene aggiornato il meccanismo del c.d. "silenzio-assenso", ossia la conferma "automatica" di come dovrà essere trattato il TFR del lavoratore se lo stesso non esprime alcuna preferenza.


PRIMA

Entro 6 mesi dall'assunzione, il lavoratore doveva precisare la destinazione volontaria del proprio TFR ad un fondo di previdenza complementare o ad un piano individuale pensionistico, oppure se accantonare il proprio TFR in azienda, esprimendo tale volontà tramite l'apposito modello TFR2.

dal 1° luglio 2026

L'espressione della preferenza di destinazione del TFR da parte del lavoratore deve avvenire entro 60 giorni dall'assunzione. Se il lavoratore non esprime alcuna preferenza di destinazione del proprio TFR entro il termine, lo stesso sarà destinato al fondo pensione individuato dalla contrattazione collettiva o che abbia maggior numero di aderenti all'interno dell'azienda.

Quindi, il c.d. "silenzio assenso" è a tutti gli effetti una tacita adesione alla previdenza complementare, che decorre dopo 60 giorni dall'assunzione.

L'iscrizione automatica ad un fondo di previdenza complementare è prevista per tutti i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026, indipendentemente dal fatto che abbiano avuto precedenti rapporti di lavoro.


a quale fondo pensione è destinato il tfr in assenza di scelta?

Se il lavoratore non esprime alcuna scelta, il TFR è automaticamente destinato:

  • al fondo di previdenza complementare previsto dal Contratto Collettivo Nazionale o dagli Accordi di secondo livello Territoriali o Aziendali;

  • al fondo di previdenza complementare con il maggior numero di iscritti in azienda, se il Contratto Collettivo Nazionale o Territoriale/Aziendale prevede più fondi.


attenzione!

L'adesione automatica al fondo di previdenza stabilito dal CCNL o prevalente in azienda non è obbligatoria. Il lavoratore, entro i citati 60 giorni dall'assunzione, con espressa dichiarazione sull'apposito modulo che gli verrà fornito dall'azienda, può scegliere:

  • se aderire ad un fondo di previdenza complementare di sua scelta;

  • se accantonare il TFR in azienda.


convenienza fondo pensione

perché conviene scegliere un fondo di previdenza complementare?

I vantaggi per i lavoratori che decidono di versare il loro TFR in un fondo di previdenza complementare, riguardano:

  • il futuro pensionistico attraverso la costituzione di un "tesoretto" integrativo rispetto alla pensione INPS;

  • il trattamento fiscale agevolato del TFR (aliquota compresa tra il 9% e il 15%, anziché aliquota minima del 23%).


 

Hai dubbi sul tuo TFR? Vorresti capire come funziona un fondo di previdenza integrativa e perché è conveniente per un lavoratore? Contattaci senza esitazioni, saremo lieti di offrirti i chiarimenti di cui hai bisogno sulle novità legislative e sulle possibilità che possono riguardarti.

Tel. +39 3757763388


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